I nostri testi

Un odio che distrugge

mariage

Alcuni padri della chiesa sostengono che, alla fine, in Paradiso ci andremo tutti, perché Dio ci vuole salvare tutti e, visto che è onnipotente, senz’altro lo farà.
Per alcuni questa salvezza universale, sarà fin da subito, la fonte di una grande gioia.
Per altri ci vorrà del tempo per assaporare finalmente la gioia profonda di questo incontro, senza rovinarla con le recriminazioni dovute al fatto che, accanto a loro, troveranno anche quelli che disprezzano e che danno loro fastidio.
Per altri ancora, infine, sarà impossibile gioire per la sconfinata bontà di Dio: costoro rischiano di vivere in una condizione infernale per sempre, perché la gioia della presenza di Dio sarà offuscata dalle tenebre dell’odio e del disprezzo per il fratello che si trova accanto a loro.
L’odio per il fratello, infatti, ci allontana dalla luce e ci ricaccia nelle tenebre (1G2 2,9.
L’odio per il fratello ci allontana da Dio che è luce e in cui non ci sono tenebre (1Gv 1,5).
L’odio per il fratello ci porta a mentire, perché anche se diciamo di essere in comunione con Dio e odiamo il nostro fratello la verità non è in noi (1 Gv 1,6).
L’odio per il fratello ci fa camminare nelle tenebre, perché le tenebre hanno accecato i nostri occhi (1 Gv 2,11).
L’odio per il fratello trasforma la nostra vita in un Inferno, perché ci acceca e ci rende incapaci di godere della visione del suo volto, che Dio vuole concedere a tutti gli uomini e a ciascun uomo.
Ecco perché, di fronte alla suicidio di Dominique Venner, lo scrittore francese che si è tolto la vita in odio alla legge che riconosce agli omosessuali il diritto al matrimonio, quello che dobbiamo fare è pregare per la sua povera anima disperata che, al contrario delle anime dei tanti omosessuali che lui vorrebbe condannati, rischia di non vedere mai la luce di Dio.
Forse in questa vita, come tanti altri, ha potuto illudersi di essere nel giusto, ma nella vita del mondo che verrà, quando vedrà che, prima di lui e di fianco a lui, in Paradiso, ci saranno milioni di omosessuali la cui vista suscita in lui l’odio e il disprezzo, correrà il rischio di restare per sempre nelle tenebre e di non poter contemplare mai il volto di Dio.
Chi odia il fratello rimane nelle tenebre (1Gv 2,11) e Venner ha odiato i suoi fratelli omosessuali al punto di togliersi la vita per escluderli dal matrimonio.
Speriamo solo che, nel momento in cui ha fatto questo gesto assurdo, si sia reso conto dell’assurdità del suo atteggiamento e che, illuminato dalla grazia di Dio, abbia chiesto perdono a se stesso e a tutti gli omosessuali per l’odio che rischia di accecarlo per sempre.

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